Se ti capita di perdere qualche goccia di urina quando tossisci, ridi di gusto o sollevi qualcosa di pesante, voglio dirti subito due cose: non sei sola, e non c’è nulla di cui vergognarsi. È uno degli argomenti di cui le donne mi parlano più spesso, quasi sempre a bassa voce e dopo essersi scusate. Ed è proprio qui che voglio fare un po’ di chiarezza, con calma.

Comune non vuol dire normale

Le perdite di urina — quella che tecnicamente chiamiamo incontinenza urinaria — sono molto frequenti, soprattutto dopo una gravidanza o intorno alla menopausa. Ma “comune” e “normale” non sono sinonimi. Che un disturbo sia diffuso non significa che tu debba conviverci per forza, rinunciando a correre, ballare o ridere liberamente. Spesso si può fare molto per stare meglio.

Perché succede

Dietro le perdite c’è quasi sempre un pavimento pelvico che fatica a svolgere il suo lavoro di sostegno e di “rubinetto”. Le situazioni che lo mettono alla prova sono soprattutto:

  • la gravidanza e il parto;
  • i cambiamenti ormonali della menopausa;
  • la tosse cronica e la stitichezza, che aumentano la pressione verso il basso;
  • alcuni sport ad alto impatto;
  • un peso corporeo che sollecita di più la zona.

Non tutte le perdite sono uguali

Capire di che tipo di perdite si tratta aiuta a scegliere la strada giusta. In linea molto generale possiamo distinguere:

  • perdite da sforzo: arrivano con un colpo di tosse, una risata, un salto o un peso;
  • perdite da urgenza: precedute da uno stimolo improvviso e difficile da rimandare;
  • forme miste, in cui convivono entrambe.

Non serve che sia tu a fare la diagnosi: è proprio questo uno dei motivi per cui vale la pena parlarne con un professionista.

La buona notizia: si può migliorare

Nella maggior parte dei casi le perdite si possono ridurre, e spesso risolvere, senza interventi drastici. Il percorso passa dalla riabilitazione del pavimento pelvico: imparare a percepire questi muscoli, allenarli nel modo corretto e, soprattutto, inserire qualche buona abitudine quotidiana (la gestione dell’intestino, l’idratazione, il modo in cui sollevi i pesi). Ogni percorso è diverso, perché parte da te e dalla tua storia.

Quando parlarne con un’ostetrica

Se le perdite condizionano le tue giornate, ti fanno evitare attività che ami o semplicemente ti mettono a disagio, è il momento di farne parola. Non è un argomento “da poco” e non è una sconfitta: è una richiesta di attenzione che il tuo corpo ti sta facendo.

Possiamo parlarne con serenità e capire insieme da dove partire. Trovi tutto nella pagina dedicata alla riabilitazione del pavimento pelvico, oppure puoi prenotare un appuntamento per una prima valutazione.

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