Muoversi fa bene: lo diciamo sempre, ed è vero. Ma c’è un aspetto di cui si parla pochissimo, soprattutto tra chi pratica sport con costanza: alcune attività mettono il pavimento pelvico sotto una pressione importante. Vengo da una storia personale fatta anche di sport e di allenamento, e proprio per questo ci tengo a parlarne senza demonizzare nulla.
Perché lo sport può sollecitare il pavimento pelvico
Ogni volta che corri, salti, sollevi un carico o fai uno scatto, dentro l’addome si genera una pressione che si scarica verso il basso, cioè proprio sul pavimento pelvico. Se questi muscoli sono pronti e coordinati, gestiscono la spinta senza problemi. Se invece sono affaticati, poco allenati o reduci da una gravidanza, possono andare in difficoltà.
Gli sport che lo mettono più alla prova
Non esistono sport “proibiti”, ma alcuni chiedono di più: la corsa, i salti, il crossfit e il sollevamento pesi, gli sport con scatti e cambi di direzione, le discipline ad alto impatto come il pattinaggio. Non significa rinunciarvi, ma allenarsi con un po’ più di consapevolezza.
I segnali da non ignorare durante l’attività
Il corpo, come sempre, ci parla. Durante o dopo lo sport vale la pena ascoltare segnali come:
- piccole perdite di urina sotto sforzo;
- una sensazione di peso o di “ingombro” nella zona intima;
- un senso di affaticamento o di scarso controllo del centro del corpo.
Non sono il prezzo da pagare per allenarsi: sono segnali da ascoltare, non da nascondere.
Adattare, non rinunciare
Il messaggio che mi sta più a cuore è questo: l’obiettivo non è smettere di muoversi, ma muoversi meglio. Spesso bastano alcuni accorgimenti — imparare a respirare durante lo sforzo, costruire un centro del corpo solido, dosare i carichi e la progressione, scegliere il momento giusto per riprendere dopo una gravidanza — per continuare a fare ciò che ami proteggendo il tuo pavimento pelvico.
Il valore di una valutazione su misura
Ogni corpo e ogni disciplina hanno esigenze diverse. Una valutazione individuale permette di capire come stai gestendo la pressione e di costruire, se serve, un percorso che accompagni il tuo allenamento invece di ostacolarlo.
Se pratichi sport e vuoi farlo in sicurezza, possiamo vederci e ragionarci insieme: scopri la riabilitazione del pavimento pelvico o prenota un appuntamento.



